SABATO 20 APRILE ORE 10.03 ...in bus
 
Rose, vigne e uliveti con la guida di Associazione Guide Turistiche del Friuli Venezia Giulia
 
 
L’Associazione Guide Turistiche del Friuli Venezia Giulia ci accompagnerà nella visita dell’Abbazia di Rosazzo, che si erge in una posizione strategica, tra le strade che uniscono Cividale a Gorizia e Aquileia. I canonici Agostiniani che vennero chiamati alla guida dell’Abbazia insegnarono agli autoctoni nuove tecniche di coltivazione e ben presto si moltiplicarono frutteti, oliveti e vigneti nei terreni particolarmente fertili della zona.
 
Nel 1323 tutta la struttura abbaziale subì un gravissimo incendio e nel periodo che seguì, segnato da profondi mutamenti, le funzioni spirituali vengono sempre meno per lasciare spazio a quelle terrene legate alla coltivazione. Di particolare interesse anche l’ampio roseto adiacente l’Abbazia, che ospita una grande varietà di esemplari. Una passeggiata consentirà di verificare il connubio delle coltivazioni con il panorama offerto dai colli manzanesi. L’uscita prevede poi, a Moimacco, la visita a un’azienda agricola che prosegue la tradizione olearia del luogo, dove avremo modo di degustare i prodotti e fermarci per il ristoro.
GIOVEDÌ 18 APRILE ORE 18.03
Sala APT - GORIZIA
 
dialoga con gli autori presenti in sala Mauro DALTIN
 
 
Dieci storie narrate al tavolo di una ideale locanda sulla riva del fiume più importante del FVG, unico dell’arco alpino a preservare una morfologia a canali intrecciati. Un fisarmonicista (Paolo FORTE), un fotografo (Luca D’AGOSTINO), un esperto di vini (Matteo BELLOTTO), due giornaliste (Anna DAZZAN e FABIANA DALLAVALLE), due camminatori narratori (Cristina NOACCO e Nicolò GIRALDI), un attore (Giacomo TREVISAN), due scrittori (Luigina BATTISTUTTA e Devis BONANNI): ognuno con la propria sensibilità, con il proprio vissuto e con la propria immaginazione racconta l’anima del fiume. Nel libro si alternano uomini e donne che abitano sulle sponde, ragazzini che costruiscono la capanna più grande del mondo, i Turchi che tentano di invadere l’Occidente, passaggi a piedi emozionanti, incontri meravigliosi che solo lungo l’acqua bianca e verde del Tagliamento possono accadere.
 
MAURO DALTIN friulano, narratore, editor, organizzatore di eventi culturali. È docente al Master in Editoria dell’Università Cattolica di Milano. Collabora con la Rai del Friuli Venezia Giulia ed è il direttore editoriale di Bottega Errante Edizioni.
MERCOLEDÌ 17 APRILE ORE 18.03
Sala APT - GORIZIA
 
dialoga con l’autore Maurizio CATTARUZZA
 
 
Dopo il successo del film Finché c’è prosecco c’è speranza, con Giuseppe Battiston nei panni di Stucky, Ervas torna in libreria con l’ottavo caso del geniale ispettore. Due omicidi, due piste, due città: quando un terzo uomo muore a metà strada, la pista diventa una sola. Un’ispettrice tosta che attira gli sguardi e al poligono insegna alle donne a sparare: Luana Bertelli, questura di Venezia. Un ispettore che conosciamo da anni: Stucky, questura di Treviso.
Due morti ammazzati: un ex giornalista e un ex sindacalista. Il primo morto è a Treviso: unico indizio un foglio bianco. Il secondo è a Marghera: qui invece campeggia una scritta rossa. Finché non si scopre un terzo corpo, a metà strada tra Treviso e Marghera. Questa volta è un avvocato e come le precedenti vittime, anni prima, all’epoca delle “fabbriche tristi”, attaccava i colossi della petrolchimica a Marghera, che in dialetto significa “c’era il mare”. Stucky e la Bertelli adesso corrono insieme: unendo tasselli, arrivano al cuore del mistero, annidato nelle pieghe della nostra traballante civiltà.
 
FULVIO ERVAS si laurea in Scienze Agrarie e insegna Scienze Naturali. Ha pubblicato La lotteria (Premio Calvino 2001), Commesse di Treviso e Succulente. Vive in provincia di Treviso, con la moglie, una figlia e un numero imprecisato di animali domestici. Dopo Pinguini arrosto, Follia docente e Buffalo Bill a Venezia, nel 2010 pubblica Finchè c'è prosecco c'è speranza; a seguire Se ti abbraccio non aver paura, Si fa presto a dire Adriatico e Tu non tacere.
 
MAURIZIO CATTARUZZA giornalista de IL PICCOLO di cui è stato caporedattore per Gorizia e Monfalcone