Palazzo De Grazia - Gorizia
19 dicembre, ore 18.03
 
Ospite Luca PONTI
che presenterà il suo libro
"All'avvocato si dice sempre tutto"
 
dialoga con l’autrice - spregovori z avtorjem Vesna HUMAR
introduce - uvede Giulia CASTELLAN
 
GIOVEDÌ 31 OTTOBRE - 18.03
Formedil, GORIZIA
via del Montesanto 131/42
 
 
La voce candida e ironica di Bronja Zakelj ci racconta di una perdita, spartiacque che cambia tutto, rivoluziona una vita intera, rende fragili le certezze. Una bambina tenera, senza filtri, che racconta in un lungo dialogo alla madre la sua versione di una vita familiare fatta di alti e bassi, di gioie e paure, una vita come tante altre che riesce però, fin da subito, a diventare epopea condivisa di un preciso momento storico.
 
E ci racconta anche la storia di una lotta feroce per sopravvivere al cancro, di come si superano le paure e di tutto quello che non vogliamo vedere fino a quando, inesorabilmente, ci sbattiamo contro. Sullo sfondo gli anni Settanta e Ottanta a Lubiana, nella popolare via Vojkova, dove la protagonista insieme ai genitori, al fratellino e alla nonna passa le sue giornate in un modesto appartamento tra gli amici di famiglia che fumano e bevono slivovitz, le comparsate di Tito alla televisione e l'attesa di mangiare un agognato cioccolatino.
 
BRONJIA ŽAKELJ laureata in giornalismo, oggi lavora nel settore bancario. Il bianco si lava a novanta è il suo primo romanzo, pubblicato con grande successo nel settembre 2018 e da allora è stato ristampato già cinque volte. Il libro ha vinto il Premio Kresnik 2019, il più importante premio letterario sloveno. Il libro è uscito in italiano a settembre di quest’anno, tradotto da Michele Obit edito da Bottega Errante.
VESNA HUMAR giornalista del quotidiano Primorske Novice, lavora nello staff per la candidatura i Nova Gorica e Gorizia a capitale europea della cultura 2025.
 
Introduce GIULIA CASTELLAN direttore di Formedil e della Cassa Edile di Gorizia

Il Parco Tematico del Carso monfalconese
In collaborazione con Associazione culturale F. Zenobi e gli esperti dei Siti della Grande Guerra

SABATO 26 OTTOBRE ORE 10.03



In collaborazione con l’Associazione culturale F. Zenobi, gli esperti dei siti della Grande Guerra e Paolo Pollanzi, Accompagnatore Turistico Specializzato sulla Grande Guerra.

Esteso su circa 4 kmq, Il Parco è stato aperto al pubblico nel 2005 ed offre ai visitatori tre diversi ambiti per osservare questa zona di guerra, sede di diverse battaglie tra il 1915 e il 1917. I primi due sono dedicati alla ridotta di Quota 121 e alla trincea di Quota 85, strutture del sistema difensivo austro-ungarico occupate dall'esercito italiano nell'agosto del 1916; Quota 85 è dedicata ad Enrico Toti, uno dei personaggi italiani più simbolici della Grande Guerra. Al terzo ambito appartengono la trincea Joffre e la Grotta Vergine, l'importante linea di difesa asburgica conquistata dai battaglioni italiani già nel giugno del 1915. Il Parco è poi completato dalla trincea Cuzzi, uno scavo profondo quasi due metri, accessibile tramite dei gradoni che si estende con andamento curvilineo per una trentina di metri.

Modalità: Ritrovo alle 10.03 in Piazza della Repubblica a Monfalcone alla base della Salita dei Granatieri. L’itinerario è facilmente praticabile; si consigliano abbigliamento, scarpe comode e acqua. Con la collaborazione organizzativa della PRO LOCO di Fogliano Redipuglia che curerà anche il pranzo al sacco.

dialoga con l’autrice Elena PLACITELLI
 
GIOVEDÌ 24 OTTOBRE ORE 18.03
Sala APT - GORIZIA
 
 
Leo non studia molto, ma è bravo a scuola. Non fuma tanto, ma un po' d'erba sì. La madre, Margherita, lavora come assistente sociale e il padre è stato matematico, è stato intelligente, è stato vivo l'ultima volta nel mare e poi è scomparso tra le onde con il pigiama e le ciabatte. Leo odia i pigiami, le ciabatte e non si fida più del mare, forse di nessuno. Odia tutte le cose fino a quando nella sua vita non arriva Florin, un ragazzino rumeno che non studia, non ha una casa, non ha madre né padre e si prostituisce.
 
La madre di Leo decide di ospitarlo, sistemandolo nella camera del figlio, perché l'appartamento è piccolo e perché «forse potete farvi bene l'un l'altro». Leo pensa di odiare Florin, che comunque è meglio di una cosa, è vivo. Leo è tutto cervello e Florin è tutto corpo: questo pensa Leo, che racconta la storia. Comincia così, tutta storta, l'avventura del loro viaggio a occidente, fra estraneità e appartenenza: mistico per Leo - in continuo contatto con un tribunale immaginario che cerca di convincerlo di avere ucciso il padre - e fisico per Florin - in balia di uomini violenti in un mondo più violento ancora.
 
MARINA MANDER scrittrice triestina, vive a Milano. Tra le sue opere narrative Ipocondria fantastica (2012), Catalogo degli addii (2010), La prima vera bugia (2011), tradotto in diversi paesi europei e negli Stati Uniti, Nessundorma (2013) finalista al Premio Rapallo-Carige). Ha scritto per Il Piccolo, Vanity Fair e The New York Times. E’ stata finalista, nella dozzina, del Premio Strega 2019.
 
ELENA PLACITELLI giornalista de Il Piccolo, dal 2018 impegnata nella redazione di Gorizia e Monfalcone
a cura di Erica BONANNI Introduce Martina VOCCI
Cristina PRIMAVERA letture A.BUSSANI chitarra
 
SABATO 19 OTTOBRE ORE 10.03
...in bus
 
 
L’agriturismo Fruske in alcuni periodi dell’anno si trasforma in osmica, un luogo semplice e informale tipico del Carso triestino: è qui, con l’accompagnamento musicale di Andrea Bussani e le letture di Cristina Primavera, che ERICA BONANNI ci racconterà il suo ultimo libro che mette in luce per l’appunto l’aspetto “magico” di Trieste, che si manifesta attraverso il suo mare ed il suo vento, la bora, con cinquanta racconti più uno, tutti diversi tra loro, all’interno dei quali l’ironia, il sarcasmo, la nostalgia, la poesia e lo humor si alternano creando quello che può essere definito un caleidoscopio di emozioni. L’uscita si completa con una passeggiata lungo la strada panoramica vicentina, o Napoleonica come la chiamano i triestini, che prende il nome da una leggenda secondo la quale pare che siano state le truppe napoleoniche a inaugurare la passeggiata; più probabile, invece, che l'altro nome del percorso "passeggiata vicentina" risalga al cognome dell'ingegnere Vicentini che progettò il tracciato.
 
Modalità: Il ristoro sarà quello tipico dell’osmica Boris. La passeggiata del pomeriggio è facilmente praticabile, si sviluppa per circa quattro km, intervallata da soste panoramiche illustrate. Si consigliano abbigliamento e scarpe comode. Con la collaborazione organizzativa della PRO LOCO di Fogliano Redipuglia.