In un dialogo con il direttore del quotidiano Il Piccolo
Enzo D'Antona
Gorizia Sala Apt - ore 18.03
Sabato ultima escursione in bus


Settimana di incontri importanti, in sala e in bus, per la rassegna “Il libro delle 18.03”. Si riparte domani, mercoledì 17 ottobre alle 18.03 nella sala culturale Apt di Gorizia, con il nuovo romanzo di Federica G. Ravizza, “Notturno con figure”, una storia d'amore tra una nobildonna e un contrabbandiere ambientata nel Friuli del '700. Ravizza ha già pubblicato “Il sogno di una casa”, saggio sulla genesi letteraria del romanzo e “Un’inquieta felicità”, romanzo con cui ha vinto il premio della giuria popolare “Latisana per il Nord-Est” e il primo premio per il romanzo storico “Palmastoria”. A Gorizia converserà con la giornalista e scrittrice Fabiana Dallavalle. C'è poi molta attesa per l'evento di giovedì 18 ottobre, alle 18.03 nella sala Apt di Gorizia. Qui il giornalista milanese dalle origini carniche Gianni Barbacetto, nota firma de Il Fatto quotidiano, presenterà il suo ultimo libro, “Angeli terribili - Una storia di frontiere” (Garzanti, 2018), in un dialogo con il direttore del quotidiano Il Piccolo, Enzo D'Antona.

L'autore in questo libro compie un percorso tra la sua memoria personale e quella collettiva e travagliata del Friuli durante la Seconda guerra mondiale. Tutto parte da un epitaffio dedicato a un uomo di cui si vociferava, nella Carnia della sua infanzia: «Qui giace Cruchi, uomo iniquo e perverso, pregare per lui è tempo perso”. Di chi si parlava così duramente? Barbacetto, per rispondere a questo interrogativo, decide di ricostruire la storia di questo misterioso individuo, con la sua consumata abilità d'inchiesta già dimostrata su spinosi temi nazionali. Per “Angeli terribili” ha scandagliato testi storici, relazioni di polizia, memoriali politici e privati per portare alla luce la vicenda di Cruchi, un partigiano della Carnia ucciso da SS e fascisti, al secolo Amadio De Salis. Un lavoro che, secondo Barbacetto, non è quello di uno storico e per molti versi è al di là delle regole. E' piuttosto il risultato di una lunga fascinazione, profonda come quella di chi ha radici lontane da dove ha vissuto, ma è anche un viaggio a ritroso nelle pieghe di un Friuli controverso.  Dopo questa parentesi, si prosegue con l'ultima escursione associata alla rassegna. Sabato 20 ottobre alle 08.03 dal polo intermodale di Gorizia si partirà in bus per “Il sentiero degli invisibili”, nella valli del Natisone, con Antonio De Toni, presidente della Pro Loco Nediške Doline - Valli del Natisone. L’escursione prenderà avvio dalla frazione di Osgnetto e andrà sulle tracce di figure magiche, leggende e antichi rituali ancora vivi. Lasciandosi ispirare dalle suggestioni letterarie de “Le città invisibili” di Italo Calvino si percorreranno circa 10 km a piedi su sentieri e strade poderali. Prenotazioni: 331 769 69 85.