MERCOLEDÌ 17 APRILE ORE 18.03
Sala APT - GORIZIA
 
dialoga con l’autore Maurizio CATTARUZZA
 
 
Dopo il successo del film Finché c’è prosecco c’è speranza, con Giuseppe Battiston nei panni di Stucky, Ervas torna in libreria con l’ottavo caso del geniale ispettore. Due omicidi, due piste, due città: quando un terzo uomo muore a metà strada, la pista diventa una sola. Un’ispettrice tosta che attira gli sguardi e al poligono insegna alle donne a sparare: Luana Bertelli, questura di Venezia. Un ispettore che conosciamo da anni: Stucky, questura di Treviso.
Due morti ammazzati: un ex giornalista e un ex sindacalista. Il primo morto è a Treviso: unico indizio un foglio bianco. Il secondo è a Marghera: qui invece campeggia una scritta rossa. Finché non si scopre un terzo corpo, a metà strada tra Treviso e Marghera. Questa volta è un avvocato e come le precedenti vittime, anni prima, all’epoca delle “fabbriche tristi”, attaccava i colossi della petrolchimica a Marghera, che in dialetto significa “c’era il mare”. Stucky e la Bertelli adesso corrono insieme: unendo tasselli, arrivano al cuore del mistero, annidato nelle pieghe della nostra traballante civiltà.
 
FULVIO ERVAS si laurea in Scienze Agrarie e insegna Scienze Naturali. Ha pubblicato La lotteria (Premio Calvino 2001), Commesse di Treviso e Succulente. Vive in provincia di Treviso, con la moglie, una figlia e un numero imprecisato di animali domestici. Dopo Pinguini arrosto, Follia docente e Buffalo Bill a Venezia, nel 2010 pubblica Finchè c'è prosecco c'è speranza; a seguire Se ti abbraccio non aver paura, Si fa presto a dire Adriatico e Tu non tacere.
 
MAURIZIO CATTARUZZA giornalista de IL PICCOLO di cui è stato caporedattore per Gorizia e Monfalcone