Cari amici delle 18.03,

siamo prossimi al Natale e all'inizio del nuovo anno. Sono tempi difficili, ai nostri occhi l'orrore della guerra ci circonda: in Ucraina, nella nostra Europa che speravamo diventasse patria comune di pace e progresso, e nel Medio Oriente, terra martoriata da decenni. 

I terribili, cruenti, attentati di Hamas del 7 ottobre e la spropositata reazione di Israele a Gaza, che ha causato, secondo molte fonti, 20.000 morti, soprattutto donne e bambini, mettono in discussione la nostra fiducia nell'umanità.

E ci sono altri conflitti, geograficamente lontani, ma non per questo meno sentiti e sofferti.  

Il nostro stesso stile di vita sta subendo ripercussioni da ciò che accade e , più in generale, da un mondo in continua e rapida evoluzione che vede modelli produttivi in crisi e nuovi sbocchi ancora incerti.

Una povertà diffusa impone sempre più rinunce e sacrifici, anche a chi prima non li conosceva, mentre una minoranza detiene la maggior parte delle risorse economiche e il divario con la  povertà della stragrande maggioranza degli abitanti del mondo diventa abissale.

Da questa differenza deriva anche il fenomeno migratorio, i cui effetti sono visibili proprio sul nostro territorio, con le centinaia di persone che ogni sera sostano all'addiaccio sui nostri confini, nella speranza di un futuro migliore, e, ancora, quelli costretti ad accettare condizioni di vita e lavoro non propri di una società che si definisce civile.

Nell’augurarvi buone feste, vogliamo ricordare il contesto in cui viviamo, pensando prima di tutto a quelli che vivono questi momenti, che dovrebbero essere di gioia, con grande difficoltà.

Buone Feste e Buon 2024, che sia, prima di tutto, di Pace, Salute e Solidarietà.

A presto e continuate a seguirci sempre più numerosi come avete fatto in questi anni.

Ciao,

lo Staff delle 18.03