C’era bisogno di un segno, clamoroso. C’era bisogno di una strage, Ciaculli

 

Mariaelena Porzio

Il 30 giugno 1963, una telefonata anonima alla questura avvisa che c’è un’auto abbandonata a Ciaculli, una borgata agricola a sud-est di Palermo. Gli artificieri estraggono una bombola di gas dall’abitacolo e la mettono in sicurezza. Ogni pericolo sembra scongiurato, invece all’apertura del bagagliaio l’auto esplode.

La Palermo è quella di Salvo Lima e Vito Ciancimino. La distribuzione degli appalti scatena una guerra violentissima tra famiglie di Cosa Nostra, in un crescendo di vendette, agguati, sparatorie ed esplosioni. Questo romanzo racconta queste vite sospese tra quotidianità di abnegazione e spirito di servizio in un contesto di violenza e coercizione.

Mariaelena Porzio collabora da anni con Fondazione Radio Magica ETS, occupandosi di divulgazione del patrimonio storico-etnografico del Friuli Venezia Giulia. Nel 2015 si è classificata terza al Concorso letterario nazionale “Per le antiche vie”, con il racconto Onora la madre.