Dialoga con l’autore, Roberto COVAZ
GIOVEDÌ 19 APRILE 18.03
Sala culturale APT p.le Martiri per la Libertà d’Italia - GORIZIA
 
 
La montagna è anche nello sguardo di chi cammina, nel ritmo del passo, nei respiri dei tuoi compagni che si mescolano. La montagna è salita e discesa, simbolo perfetto dell'evoluzione di una vita. Sono i piedi e il fiato di Pietro che viaggiano lungo il sentiero impervio della sua esistenza. I momenti più importanti della sua vita sono segnati da quattro ascese ad altrettante montagne. Cè il Monte Dolada, in provincia di Belluno, spartiacque tra l'infanzia e l'adolescenza, dove lui, bambino di nove anni, intuisce il significato della morte e dell'amore. C'è il passo Vrsic, in Slovenia, dove Pietro, trentenne, in compagnia di un amico e del fantasma di Julius Kugy, impara che le certezze possono sciogliersi come neve al sole. C'è il monte Canin, fra Friuli e Slovenia, in cui il protagonista, camminando con il padre, capisce il senso del tempo, e l'impossibilità di tornare indietro. E infine c'è il Montasio, nelle Alpi Giulie, una salita sospirata dalla finestra di un piccolo borgo di diec abitanti e mai compiuta. Perché il silenzio si è portato via tutti i sogni.
 
MAURO DALTIN friulano, lavora nel mondo dell’editoria da molti anni. È docente al Master in Editoria dell’Università Cattolica di Milano. Collabora con la Rai del Friuli Venezia Giulia ed è il direttore editoriale di Bottega Errante Edizioni. Ha pubblicato L’eretico e il cattolico. Intervista a Elio Bartolini, la guida Friuli Venezia Giulia, la raccolta di racconti Latitanze. Nel 2012 è uscito I piedi sul Friuli e nel 2013 Officina Bolivar è finalista al Premio Albatros. Del 2014 sono L’ultimo avamposto del mondo e la guida Isonzo in bicicletta.
 
ROBERTO COVAZ, giornalista e scrittore, è stato caporedattore de Il Piccolo per Gorizia e Monfalcone.