dialoga con l’autrice Emanuela MASSERIA.
Paola GREGORIC arpa
 
GIOVEDÌ 17 OTTOBRE ORE 18.03
Palazzo De Grazia - GORIZIA
 
 
È il 1946 e, come migliaia di altri bambini del Sud, Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su uno dei treni che attraversano l'intera penisola per andare a trascorrere un anno in una famiglia del Nord. Il Partito Comunista ha creato una rete di solidarietà per strappare i piccoli alla miseria delle zone più devastate dall'ultima guerra. Amerigo ci mostra un'Italia che si rialza dalla guerra. Smarrito e nostalgico, poi sempre più curioso, a Modena si affeziona alla nuova famiglia e, attraverso il «papà del Nord», scopre pure un talento per la musica. Sarà proprio questo, al suo ritorno a Napoli, a segnare il distacco doloroso dalla madre Antonietta, che non riesce più a capirlo. Fino a quando, cinquant'anni dopo, lui non tenta di ricomporre quella lacerazione, anche se è ormai troppo tardi.
 
VIOLA ARDONE, insegnante liceale, con due romanzi alle spalle, La ricetta del cuore in subbuglio (2012) e Una rivoluzione sentimentale (2016). Protagonista alla Fiera di Francoforte, il suo Il treno dei bambini, prima di uscire nel 2019 è già stato un successo mondiale: al centro di una combattutissima asta tra editori, vinta da Einaudi Stile Libero. I diritti di traduzione sono stati già acquistati da 19 paesi e c’è anche un’opzione per il cinema.
 
EMANUELA MASSERIA giornalista de Il Piccolo e psicologa, collabora con periodici, siti web e uffici stampa e insegna Teoria della comunicazione in una scuola superiore.
Preludio musicale della giovane arpista PAOLA GREGORIC
introduce Emanuela RUSSIAN Sindaco del Comune di Mossa
 
DOMENICA 13 OTTOBRE ORE 11.03
Villa Codelli - MOSSA
 
 
“Sono le microstorie, nella loro apparente marginalità, a raccontarci il non detto della storia collettiva, a dare voce al silenzio, a rovesciare la dimensione ...”
 
ANTONELLA SBUELZ ha studiato a Trieste, Verona e Losanna. Tra i suoi romanzi, La fragilità del leone, Greta Vidal, Il movimento del volo e Il nome nudo, La ragazza di Chagall. Tra le ultime raccolte poetiche, La misura del vicino e del lontano. Molti i premi ricevuti per la narrativa e per la poesia. Le sue opere, oggetto di studio presso università italiane e straniere, sono tradotte in inglese, francese e croato. All’insegnamento in un Liceo di Udine, la sua città, e alla scrittura affianca una viva passione per la microstoria. Indaga l’impatto fra l’iceberg della Storia detta grande e le minuscole chiglie di sconosciute storie individuali: quelle degli anonimi chiunque che non hanno voce per raccontarsi e per restare.
 
Introduce EMANUELA RUSSIAN, Sindaco di Mossa
dialoga con le autrici Lilli GORIUP
 
GIOVEDÌ 10 OTTOBRE ORE 18.03
Sala APT - GORIZIA
 
 
Perché gli alberghi socialisti sono brutti fuori e belli dentro? Cosa si nasconde dietro alle folle che assediano Medjugorje? Com’è stato possibile compiere un genocidio sotto gli occhi del mondo? Perché nei Balcani si trovano tante spiagge per nudisti? Quali furono le due vite di Tito? E perché Kusturica ha creato dal niente due città? Dove iniziano i Balcani risponde a queste e altre domande su una terra ancora poco conosciuta attraverso il racconto del viaggio verso Est di due donne curiose e desiderose di superare pregiudizi e confini. I Balcani sono una frontiera vicina eppure ancora ricca di esotismo e di misteri, meta agrodolce dove il dramma della storia si mescola alla struggente poesia di un paesaggio antico.
 
Entrambe traduttrici letterarie, FRANCESCA COSI e ALESSANDRA REPOSSI, sono anche autrici e giornaliste, ma soprattutto viaggiatrici. Come traduttrici letterarie e editoriali, collaborano con diverse case editrici, tra cui Einaudi, BUR, Feltrinelli, Mondadori, Neri Pozza, Mattioli 1885, ilSaggiatore. Hanno pubblicato oltre 110 libri in traduzione da inglese, spagnolo e francese. Traducono articoli per testate giornalistiche tra cui Focus e Cosmopolitan, si occupano anche di transcreation per agenzie di pubblicità italiane ed estere e tengono seminari di traduzione ed editoria nelle principali Università italiane. Dal 2005 dirigono un loro studio editoriale.
 
LILLI GORIUP giornalista de Il Piccolo, dal 2014 cura e gestisce Bianca, un blog che definisce il suo archivio personale.

in collaborazione con Pro Loco Fogliano Redipuglia e Società Cooperativa Rogos

SABATO 5 OTTOBRE
ORE 10.03 ...in bus

La visita guidata è un percorso ad anello lungo cui sono dislocati gli osservatori della riserva (Piropiro, Pavoncella, del Cavaliere d’Italia, del Palot, della Marinetta, del Capriolo, della Volpe, della Girigola), costruiti con lo scopo di nascondere almeno parzialmente alla vista degli uccelli selvatici la sagoma di chi osserva: in questo modo gli animali sentendosi più sicuri e tranquilli si avvicinano maggiormente ed è perciò possibile ammirarli a breve distanza, attraverso le feritoie delle schermature. Si realizza nei fatti, dunque, una sorta di giardino zoologico al contrario: l’uomo in gabbia e gli animali liberi!
Modalità: la visita prevede un percorso di circa 3 km all’aperto e negli osservatori al coperto. I sentieri sono estremamente praticabili ma si consigliano abbigliamento e scarpe comode. Al termine è previsto un ristoro al “Pettirosso” all’interno della riserva. Con la collaborazione organizzativa della PRO LOCO di Fogliano Redipuglia.

 

dialoga con l’autrice Arianna BORIA

GIOVEDÌ 3 OTTOBRE - 18.03
Sala culturale APT - GORIZIA

 

Tornano il commissario Teresa Battaglia, l’ispettore Massimo Marini e la squadra tutta. Persone che prima di essere colleghi sono corpi, menti e cuori che palpitano all’unisono. A pochi mesi dall’estenuante indagine che li ha visti coinvolti in “Fiori sopra l’inferno”, gli viene assegnato un cold case, un assassinio commesso nel 1945: è quasi impossibile riuscire a trovare tracce così lontane e in parte perdute, ma il carattere fiero e indomito del commissario porterà lei e la squadra, seguendo indizi e intuizioni, nel grembo di una valle incantevole in cui sopravvivono culti e rituali ancestrali. Un microcosmo che difende con fierezza e dignità le proprie origini, che tramanda di generazione in generazione le proprie tradizioni, che protegge il femminino sacro e il mistero della vita.
L’omicidio di settant’anni prima risveglia il Male sopito e innesca una reazione a catena di eventi che confluiscono in una trama complessa e avvincente, con i flashback ambientati nel 1945 che chiariscono le dinamiche lasciando però all’epilogo il compito di svelare la soluzione e sorprendere il lettore.
ILARIA TUTI, vive a Gemona del Friuli (UD). Da ragazzina voleva fare la fotografa, ma ha studiato Economia. Ama il mare, ma vive in montagna. Appassionata di pittura, nel tempo libero ha fatto l’illustratrice per una piccola casa editrice. Il suo romanzo d’esordio, Fiori sopra l’inferno (Longanesi 2018), è stato un vero e proprio caso editoriale in Italia e all’estero, selezionato come Crime Book of the Month
ARIANNA BORIA giornalista, è responsabile delle pagine culturali de Il Piccolo. Cura un blog su libri, design, arte, personaggi, abiti e costume.