Ospite del primo appuntamento della rassegna primaverile de Il Libro delle 18.03, ieri sera presso la Sala culturale della Stazione ferroviaria di Gorizia, Božidar Stanišić, scrittore, poeta e insegnante, fuggì dalla Bosnia ed Erzegovina nel 1992 rifiutandosi di indossare qualsiasi tipo di divisa. Arrivato in Italia, ha trovato la sua residenza a Zugliano (Udine), dove si è stabilito con la famiglia e vive tuttora.

È uno dei massimi conoscitori della letteratura dell’area balcanica, in particolare dell’opera del premio Nobel Ivo Andrić.

Davanti a un pubblico numerosissimo e attento, lo scrittore ha narrato la Bosnia degli anni Novanta, prima e dopo lo scoppio del conflitto: la meravigliosa Sarajevo distrutta dall’assedio, i momenti di incredulità che precedono la guerra e gli attimi di spaesamento immediatamente successivi. Questi sono gli sfondi delle storie di uomini e donne che vedono cambiare all’improvviso il corso della loro vita.

Lo scrittore ha dialogato con Mauro Daltin, direttore editoriale di Bottega Errante, che ha ripubblicato I buchi di Sarajevo, con una prefazione di Paolo Rumiz. L’incontro è stato introdotto da Paolo Polli e, al termine, il folto pubblico ha potuto degustare i vini della Tenuta Flaibani, raccontati dalla produttrice Bruna Flaibani.

La cantina aderisce al progetto Cerchiorosso, nato dalla volontà di collegare produttori ed eccellenze enogastronomiche, rivendicando l’importanza del “fare rete”.

 

Un “contenitore” di piccole, medie e grandi realtà, in cui sono le persone a fare la differenza: persone che, con le loro storie e il loro lavoro, contribuiscono all’identità e all’evoluzione di un luogo, come parte del patrimonio italiano.