Un incontro partecipato, arricchito dal dialogo con Monica Delfabro e dalle coinvolgenti letture di Valentina Verzegnassi.
Negli anni Trenta, nella Zara affacciata sul mare, il piccolo Enzo cresce tra gli affetti familiari e una vivace comunità, mentre il clima del fascismo e i presagi di guerra oscurano lentamente la sua infanzia serena. Con i bombardamenti arriva la fuga: l’esilio dal mare alle montagne, la perdita degli studi e degli affetti, la fatica di ricominciare. Resta però viva la memoria della città perduta, un richiamo dolce e malinconico che non smette di accompagnarlo.
Mercoledì 29 aprile alla Mediateca Ugo Casiraghi di Gorizia abbiamo avuto il piacere di presentare “Dalla fine dei tempi” di Gianni Spizzo. Un incontro ricco di spunti, riflessioni e momenti coinvolgenti, tra racconti capaci di muoversi con intelligenza e ironia in quella sottile linea dove normalità e follia si incontrano. Grazie a Antonia Blasina Miseri per l’introduzione, a Piero Rosso per il piacevole dialogo con l’autore e a Giulio Morgan per le intense letture che hanno dato ancora più forza alle parole del libro. Un grazie anche a tutte le persone che hanno partecipato e condiviso con noi questo momento di cultura e confronto.
Mercoledì 22 aprile, alla Knjigarna kavarna Maks di Nova Gorica, si è svolta una serata intensa e partecipata dedicata alla poesia di Pier Paolo Pasolini.
A 80 anni dalla prima pubblicazione, abbiamo presentato la nuova edizione bilingue (italiano e sloveno) di Via degli amori / Pot Ljubezni, una raccolta che riporta alla luce testi giovanili, pubblicati postumi, in cui già si intravedono i nuclei profondi della poetica pasoliniana.
L’introduzione e le letture di Pierluigi Pintar hanno guidato il pubblico attraverso un percorso fatto di memoria, paesaggio e scoperta sensoriale. Preziosi gli interventi di Miklavž Komelj, traduttore e autore della prefazione, Milanka Trušnovec, curatrice del volume, e Damjan Bogataj, direttore della casa editrice Založba Bogataj.
Le poesie raccolte in Via degli amori restituiscono un Pasolini intimo e originario: l’amore materno, le prime esperienze del corpo e dello sguardo, il rapporto viscerale con l’acqua e la terra del Friuli e della vicina Slovenia. Un “avvicinamento poetico”, come lo definiva l’autore stesso, o un vero e proprio poema dell’infanzia.
L’edizione è arricchita da apparati critici e da una selezione di opere figurative, offrendo uno sguardo completo e delicato su una fase fondamentale della sua formazione artistica.
Grazie a tutte e tutti per aver condiviso con noi questo momento di poesia e memoria.