Si è svolta oggi a Sagrado (GO), a conclusione della rassegna “Il Libro delle 18.03 – edizione primaverile”, la cerimonia di premiazione della sesta edizione del Premio Letterario Roberto Visintin, organizzato dall’Associazione culturale Apertamente e dalla Fondazione che porta il nome di Roberto.

Il riconoscimento è stato assegnato ad Andrea Cardoni per il romanzo La parte migliore del Paese (Fandango Editore), già segnalato dalla giuria come opera capace di offrire uno sguardo lucido, ironico e critico sul presente e sulle contraddizioni del mondo contemporaneo.

Nel corso dell’incontro, l’autore ha dialogato con i membri della giuria – Mario Brandolin, Emanuela Masseria e Marco Menato – approfondendo i temi del libro, tra cui il ruolo del volontariato, le dinamiche della comunicazione e il rapporto tra realtà e narrazione. L’evento è stato introdotto da Paolo Polli, curatore della rassegna, che ha ricordato le varie attività della Fondazione, e aperto dal saluto istituzionale del sindaco di Sagrado, Marco Vittori.

La consegna del premio è avvenuta per mano di Evelyn Ann Todd, presidente della Fondazione Roberto Visintin, in un momento particolarmente sentito che ha ribadito il valore culturale e umano dell’iniziativa.

Nel corso della cerimonia sono state inoltre ricordate le opere segnalate dalla giuria: Dio mi deve chiedere perdono di Alessandro Fantin (Ediciclo Editore), premiato con una menzione speciale e presente alla cerimonia, e Il ballo delle acciughe di Elena Garbarin (Bottega Errante Edizioni), cui è andata una menzione.

La manifestazione, molto partecipata, ha confermato ancora una volta la crescita e la rilevanza del Premio Roberto Visintin nel panorama letterario, capace di attrarre autori e case editrici di rilievo e di promuovere una riflessione attenta sui temi sociali e culturali del nostro tempo.

 
 
Penultimo appuntamento dell'edizione primaverile de "Il Libro delle 18..03" nella Sala culturale della Stazione FS di Gorizia alla presentazione del libro "le nostre case"di Paolo Marsich.

Un incontro partecipato, arricchito dal dialogo con Monica Delfabro e dalle coinvolgenti letture di Valentina Verzegnassi.
Negli anni Trenta, nella Zara affacciata sul mare, il piccolo Enzo cresce tra gli affetti familiari e una vivace comunità, mentre il clima del fascismo e i presagi di guerra oscurano lentamente la sua infanzia serena. Con i bombardamenti arriva la fuga: l’esilio dal mare alle montagne, la perdita degli studi e degli affetti, la fatica di ricominciare. Resta però viva la memoria della città perduta, un richiamo dolce e malinconico che non smette di accompagnarlo.

Mercoledì 29 aprile alla Mediateca Ugo Casiraghi di Gorizia abbiamo avuto il piacere di presentare “Dalla fine dei tempi” di Gianni Spizzo. Un incontro ricco di spunti, riflessioni e momenti coinvolgenti, tra racconti capaci di muoversi con intelligenza e ironia in quella sottile linea dove normalità e follia si incontrano. Grazie a Antonia Blasina Miseri per l’introduzione, a Piero Rosso per il piacevole dialogo con l’autore e a Giulio Morgan per le intense letture che hanno dato ancora più forza alle parole del libro. Un grazie anche a tutte le persone che hanno partecipato e condiviso con noi questo momento di cultura e confronto.

 

Mercoledì 22 aprile, alla Knjigarna kavarna Maks di Nova Gorica, si è svolta una serata intensa e partecipata dedicata alla poesia di Pier Paolo Pasolini.

A 80 anni dalla prima pubblicazione, abbiamo presentato la nuova edizione bilingue (italiano e sloveno) di Via degli amori / Pot Ljubezni, una raccolta che riporta alla luce testi giovanili, pubblicati postumi, in cui già si intravedono i nuclei profondi della poetica pasoliniana.

L’introduzione e le letture di Pierluigi Pintar hanno guidato il pubblico attraverso un percorso fatto di memoria, paesaggio e scoperta sensoriale. Preziosi gli interventi di Miklavž Komelj, traduttore e autore della prefazione, Milanka Trušnovec, curatrice del volume, e Damjan Bogataj, direttore della casa editrice Založba Bogataj.

Le poesie raccolte in Via degli amori restituiscono un Pasolini intimo e originario: l’amore materno, le prime esperienze del corpo e dello sguardo, il rapporto viscerale con l’acqua e la terra del Friuli e della vicina Slovenia. Un “avvicinamento poetico”, come lo definiva l’autore stesso, o un vero e proprio poema dell’infanzia.

L’edizione è arricchita da apparati critici e da una selezione di opere figurative, offrendo uno sguardo completo e delicato su una fase fondamentale della sua formazione artistica.

Grazie a tutte e tutti per aver condiviso con noi questo momento di poesia e memoria.

Sabato 18 aprile - Una giornata intensa e ricca di suggestioni quella trascorsa a Grado, alla scoperta di alcuni dei suoi luoghi più affascinanti e significativi dal punto di vista storico e culturale.
Il percorso ha incluso la visita al Museo Archeologico Subacqueo, recentemente inaugurato, che rappresenta un’importante testimonianza del legame tra la città e il suo mare. A seguire, la Basilica di Sant’Eufemia, situata nel cuore della città vecchia, ha offerto un momento di profondo raccoglimento grazie alla sua atmosfera unica e al suo straordinario valore storico.
L’itinerario è proseguito tra i principali siti del complesso paleocristiano, tra cui il Battistero, il Lapidario e la Basilica di Santa Maria delle Grazie, la più antica della città. Di particolare interesse anche la visita al Museo Civico del Tesoro di Grado, recentemente riaperto al pubblico, che custodisce preziose testimonianze della storia religiosa e culturale dell’isola.
Un’esperienza resa ancora più significativa dalla presenza di due accompagnatori d’eccezione: l’archeologo Dario Gaddi e Andrea Bellavite, direttore della società di gestione della Basilica di Aquileia, che hanno saputo guidare il gruppo con competenza e passione.
Una giornata davvero memorabile, che ha permesso di riscoprire il ricco patrimonio storico e spirituale di Grado.