Domenica 12 aprile, nella splendida cornice di Villa Codelli, si è svolto un incontro di grande valore e partecipazione.
Andrea Zannini ha presentato 1976-2026. Miti e realtà dei terremoti del Friuli preceduto dall’introduzione di Roberto Collini. Un appuntamento che ha saputo richiamare un grande pubblico, attento e coinvolto.
A portare il saluto dell’amministrazione, il vicesindaco di Mossa Andrea Bullitta.
In conclusione, il “terzo tempo” presentato dall’ing. Fares Issa del progetto Cerchiorosso, accompagnato dai vini dell’Azienda Marissima presentati da Marta Venica.
Sala piena mercoledì 8 aprile al Kulturni Dom di Gorizia.
Protagonista della serata il libro “Il tempo dei semplici” di Luigi Nacci, un racconto che invita a rallentare, riscoprire l’essenziale e ritrovare un contatto autentico con la natura e con se stessi. In questo romanzo ambientato a Trieste, un figlio racconta i genitori prima che il tempo li porti via. Sullo sfondo di una città di confine, tra memoria imperiale e mondo balcanico, prende forma l’epopea semplice e universale di due persone comuni, osservate con tenerezza e commozione. Dopo I dieci passi dell’addio, Luigi Nacci affronta un altro distacco: quello, struggente, dai genitori ancora in vita.
In apertura, Stefano Cosma ha presentato il progetto Cerchiorosso, filo conduttore che accompagna tutti gli incontri di questa edizione primaverile della rassegna. A rendere ancora più speciale l’atmosfera, la presenza di Robert Princic dell’azienda Gradisciutta, che ha illustrato i prodotti della sua azienda, accompagnando i presenti nel corso del “terzo tempo".
Secondo appuntamento con la rassegna letteraria Il Libro delle 18.03, nella sua edizione primaverile 2026.
L’occasione è stata la mostra fotografica OBIETTIVO DI CONFINE / CILJ MEJA di Pierluigi Bumbaca, per tutti “Pigio”, artista poliedrico: musicista polistrumentista oltre che fotografo.
La mostra racconta Gorizia attraverso fotografie realizzate dall’autore dagli anni ’80 fino all’8 febbraio 2025, giorno dell’inaugurazione di GO! 2025, quando Gorizia e Nova Gorica sono state Capitale europea della Cultura.
Gli scatti documentano il passaggio dalla divisione della cortina di ferro alla dimensione europea, intrecciando memoria, cronaca e trasformazioni storiche.
Pierluigi Bumbaca ha collaborato con i quotidiani Il Piccolo, Primorski Dnevnik e altre testate. Dal bianco e nero — quando il risultato degli scatti si scopriva solo dopo lo sviluppo della pellicola — fino al 2025, in oltre quarant’anni di lavoro ha offerto uno sguardo continuo sulla vita e sull’identità della città di confine.
L’incontro si è concluso, come di consueto, con la degustazione proposta da uno dei viticoltori del Progetto Cerchiorosso: in questa occasione, l’Azienda vitivinicola Music di San Floriano del Collio, guidata da Ivan e Orieta insieme ai figli Elija e Fabijan. È stato Elija a raccontare la storia della famiglia e della produzione, accompagnando il pubblico in una degustazione particolarmente apprezzata dai numerosi presenti.