Oltre novecento presenze per l'edizione autunnale, dodici incontri e un percorso che da quasi vent'anni porta a Gorizia e nell'Isontino autori, editori e lettori.

Una rassegna che è diventata un punto di riferimento per il territorio e una vetrina anche per le nuove voci della narrativa.

Si è concluso ieri sera il diciannovesimo anno di attività de Il Libro delle 18.03, la rassegna letteraria che da quasi vent'anni accompagna la vita culturale di Gorizia e dell'Isontino con due appuntamenti stagionali, uno in primavera e uno in autunno.

Un percorso lungo, costruito incontro dopo incontro, che anche quest'anno restituisce numeri significativi: dodici appuntamenti per l'edizione autunnale, ai quali si aggiunge la conferenza stampa di presentazione che, come ormai è consuetudine, rappresenta essa stessa un momento di partecipazione e di incontro con moltissimi dei nostri contatti. Complessivamente, si sono registrate oltre novecento presenze: un risultato tutt'altro che scontato per una rassegna dedicata prevalentemente alla presentazione di libri di narrativa.

Un dato che trova riscontro anche nelle parole degli autori ospiti. Non sono pochi quelli che, dopo aver partecipato a un incontro, segnalano spontaneamente la rassegna ai propri editori, contribuendo a far conoscere Il Libro delle 18.03 anche a livello nazionale.

È forse uno dei riconoscimenti più significativi per il lavoro svolto in tutti questi anni.

Ma la rassegna non è soltanto una vetrina per autori già affermati. Fin dall'inizio ha voluto essere anche uno spazio aperto alle nuove voci, un trampolino per scrittori emergenti che qui hanno trovato attenzione, visibilità e l'opportunità di confrontarsi direttamente con i lettori.

Alcuni di loro sono oggi autori conosciuti e affermati e ricordano ancora con piacere il loro passaggio agli incontri delle 18.03. È una soddisfazione particolare sapere di aver contribuito, anche in piccola parte, al loro percorso.

Dietro ogni appuntamento c'è una macchina organizzativa ormai ben collaudata. Una parte dello staff collabora con la rassegna fin dagli inizi e ha maturato nel tempo competenze e responsabilità precise: dalla programmazione ai contatti con gli ospiti, dall'ufficio stampa alla segreteria, dalla produzione di immagini e videoregistrazioni alla conduzione dei colloqui con gli autori in sala, dall'accoglienza alla grafica, dalla gestione dei social alla tesoreria. Proprio le videoregistrazioni, curate da sempre da Nevio Costanzo e pubblicate sul sito de Il Libro delle 18.03, rappresentano uno dei punti di forza nella promozione della rassegna: gli appuntamenti continuano a essere seguiti nel tempo e le visualizzazioni raggiungono, in molti casi, diverse migliaia.

Una filiera di lavoro che possiamo dire di gestire interamente in proprio, con professionalità, passione e una conoscenza ormai profonda delle dinamiche della rassegna.

Questo autunno abbiamo scelto, per la prima volta, di affidarci anche a due collaboratrici esterne per la comunicazione di alcuni appuntamenti particolari, con l'obiettivo di raggiungere circuiti e contatti stampa diversi da quelli abitualmente frequentati.

La scelta ha riguardato la conferenza stampa di apertura, l'incontro inaugurale dedicato al rapporto storico tra Ucraina e Russia e la tradizionale uscita sul territorio, che in questa edizione ci ha portati ad Aquileia.

Una giornata dedicata a un patrimonio straordinario, alle scoperte più recenti e a occasioni espositive di grande interesse, come la mostra dedicata al Vangelo di Marco, ricomposto dopo sette secoli.

Un modo per ribadire che la rassegna non vuole limitarsi agli incontri in sala, ma intende anche creare occasioni di conoscenza e di scoperta del territorio, della sua storia e delle sue ricchezze culturali.

L'attività della nostra associazione per il 2026 si concluderà, come da tradizione, con l'appuntamento augurale per le festività natalizie e di fine anno, rivolto a tutto il pubblico.

L'incontro si terrà il 17 dicembre, alle 18.03, presso la Sala culturale della Stazione dei treni di Gorizia, e avrà come ospite Giorgio Amodeo, attore e regista teatrale, che ci accompagnerà nel mondo delle sue Nuove Maldobrie. Un momento che vuole essere insieme un saluto, una festa e un ringraziamento a quanti ci hanno seguito durante l'anno.

Nel frattempo, il lavoro per l'edizione primaverile è già iniziato. In realtà, per le 18.03 non esiste una vera pausa: la programmazione, i contatti con gli autori e gli editori, la ricerca delle proposte e la costruzione del calendario proseguono durante tutto l'anno.

Gestire ventiquattro incontri nelle due edizioni stagionali significa affrontare un impegno considerevole, che richiede continuità e capacità di guardare sempre avanti. Per la prossima primavera ci saranno nuovi nomi, ma anche gradite conferme, con autori che torneranno a trovarci in occasione delle loro nuove uscite editoriali, previste tra gennaio e febbraio.

Un ringraziamento particolare va infine a tutti coloro che rendono possibile la realizzazione della rassegna: gli sponsor tecnici, le strutture che ci ospitano, le tante realtà che collaborano, i media partner e i Comuni che concedono il proprio patrocinio. Un sostegno prezioso, senza il quale sarebbe difficile mantenere nel tempo una proposta articolata come questa.

Un ruolo speciale spetta alla Fondazione Roberto Visintin, il cui logo da quest'anno compare accanto a quello delle 18.03. La Fondazione è il nostro main sponsor e il suo sostegno rappresenta un contributo fondamentale, che ci permette di affrontare con maggiore serenità le tante esigenze organizzative e di continuare a investire nella qualità della proposta culturale.

Diciannove anni sono un traguardo importante, ma soprattutto sono una storia fatta di relazioni, fiducia e partecipazione. Il risultato più bello, probabilmente, è proprio questo: aver costruito nel tempo un appuntamento riconoscibile, atteso e condiviso, capace di mettere in dialogo autori e lettori e di mantenere vivo, a Gorizia e nell'Isontino, il piacere di incontrarsi intorno ai libri.

E il ventesimo anno è ormai alle porte.

Ciao,

lo staff delle 18.03