Venerdì 11 luglio, alle ore 21, nello straordinario scenario di piazza Capitolo in Aquileia, si terrà l’atteso concerto dedicato a Fabrizio De André e alla sua indimenticabile Buona Novella. Prima della presentazione musicale, ci sarà un importante momento di ricordo di don Pierluigi Di Piazza.

 

 

Vito Di Piazza e Andrea Bellavite, rispettivamente fratello e amico di Pierluigi, presenteranno infatti il libro “Le dieci grandi parole. Indicazioni per la vita”. In questo testo, il fondatore del Centro Balducci di Zugliano accompagna i lettori nella scoperta della saggezza profonda insita in quelli che un tempo si chiamavano “comandamenti”, ma che nella dolcezza di don Di Piazza diventano meravigliosi insegnamenti per la vita di ogni persona e per l’armonia dell’intera società. Il linguaggio del testo è sempre intriso della caratteristica umanità di una persona che ha costruito relazioni fino agli estremi confini della terra. Ciò non toglie la forza della denuncia dell’ingiustizia e l’inequivocabile scelta di stare – nell’orizzonte del Dio di Gesù di Nazareth – sempre dalla parte dell’ultimo.

 

Terminata la presentazione del libro, inizierà la musica, perfettamente integrata con il tema della parte introduttiva. Sarà portata sul palco davanti alla splendida Basilica dall’associazione culturale Le Colone di Castions di Strada, con la collaborazione della Fondazione Fabrizio De André e l’organizzazione del Comune di Aquileia.

 

La Buona Novella, dello stesso De André e di Gianpiero Reverberi, ripercorre la vita di Gesù con gli occhi di Maria, con un’attenta analisi dei testi evangelici canonici e apocrifi e con la meravigliosa ispirazione poetica del cantautore genovese. Tra gli altri pezzi, c’è una celebre rivisitazione dei Dieci Comandamenti, molto vicina al punto di vista di Pierluigi Di Piazza.

 

La partecipazione è gratuita e l’ingresso in piazza è libero.

La Fondazione Roberto Visintin e quella ungherese per la Ricerca della Grande Guerra ricordano che è possibile candidarsi con tesi di laurea o studi accademici, in lingua ungherese o italiana, che trattano temi della prima guerra mondiale e/o di rilevanza italiana, basati su fonti primarie del XIX-XX secolo. Saranno accettati studi accademici solo se presentati da studenti in regolare stato di iscrizione. Il premio, oltre a preservare la memoria di Roberto Visintin, intende supportare la continua ricerca di studenti universitari talentuosi.

I lavori devono essere inviati in formato elettronico all’indirizzo email della redazione del Blog della Grande Guerra: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

La nuova scadenza per la presentazione è fissata per la mezzanotte del 13 luglio 2025 e la proclamazione dei risultati avverrà alla fine di luglio 2025.

La commissione giudicatrice è composta da membri della Fondazione  ungherese di Ricerca sulla Grande Guerra, su incarico di Marino Visintin ed Evelyn Ann Todd, promotori del premio e dalla Fondazione Roberto Visintin con sede a Sagrado frazione di Sdraussina-Poggio Terza Armata.

La commissione giudicatrice è composta da Marino Visintin ed Evelyn Ann Todd e da membri della Fondazione per la Ricerca della Grande Guerra, su incarico dei promotori del bando di studio. Il vincitore riceverà un riconoscimento una tantum di 1000,00 Euro. La cerimonia di premiazione si svolgerà presso il Comune di Sagrado (Italia).

La partecipazione personale è obbligatoria.

Ricordiamo che l’edizione precedente ha visto vincitore Tibor Bartakovics (al centro nella foto in alto) con una tesi che, attraverso diari e memorie, ha ricostruito da una prospettiva italiana l’esperienza dell’esercito italiano durante le battaglie dell’Isonzo.

Fo.Ro.Vi.

Redazione

 

di Andrea Bellavite

Il Sole ieri mattina, intorno alle 4, si è fermato (solis statio) e subito dopo ha iniziato il suo percorso di ritorno. Le ore di luce da qui a Natale saranno sempre meno, anche se per percepire le conseguenze dei raggi ci vorranno ancora un paio di mesi.

E' l'estate nell'emisfero nord di questo meraviglioso e drammatico Pianeta, che ruota su sé stesso e intorno al Sole ininterrottamente. Ed è tanto importante per noi esseri umani questo movimento che abbiamo dato alla rotazione il nome "giorno" e alla rivoluzione il nome "anno".

E' una pallina minuscola nel Sistema Solare, un granello di polvere invisibile nella Galassia, uno dei miliardi di miliardi di corpi celesti che fluttuano nell'universo, sospinti su un biliardo incommensurabile da un Giocatore appassionato di energie gravitazionali.

Siamo piccolissimi e fragili, in balia delle incontrollabili potenze che ci sovrastano e ci circondano. Invece di unirci in una sola Terra, ci impegniamo a sottrarre lo spazio e il tempo della vita degli esseri umani. Soffochiamo nel nulla l'anelito all'essere, inventiamo ordigni orrendi di ogni tipo per farci del male. L'uomo delle caverne uccideva con la clava il suo vicino di grotta per sottrargli quel poco che aveva, gli invincibili rimani preferivano la Legione, imbattibile con le sue lance e gli scudi, qualcuno poi inventò la polvere da sparo e si intuì subito che le cose non sarebbero finite bene, il 6 agosto 1945 iniziò una nuova era e per la prima volta dal magmatico formarsi del pianeta l'Uomo può distruggere tutto ciò che vive, compreso sé stesso. Premendo semplicemente un bottoncino..

"Uh, che pessimista!" Commenterebbe Bruno Bozzetto! "No, realista", rispondo io. Ma non privo di Speranza, perché convinto che ce la possiamo ancora fare a salvare il tutto. Basterebbe solo invertire la rotta, come il Sole al solstizio. Cominciando con lo smantellare, ovunque e in ogni angolo della Terra, le bombe atomiche e poi via via tutto il resto, trasformando le lanci in falci e i carrarmati in pacifici autobus per portare tutte le persone del mondo a scoprire la bellezza dell'arte e della natura. In una piccola ma stupenda casa che appartiene a tutti e a ciascuno, nessuno, ma proprio nessuno, escluso.

Buona estate, allora!

 

Si è svolto il 7 maggio presso le strutture dell’ex Valico Confinario di S.Andrea – Centro polifunzionale SDAG il primo evento del Progetto CREW, Visioni Incrociate - un momento significativo di confronto, con la partecipazione di alcuni protagonisti della trasformazione delle aree di confine in spazi di aggregazione sociale e culturale per le comunità transfrontaliere.

L’obbiettivo del progetto è la ripianificazione delle aree confinarie e l’apertura degli spazi rinnovati alla cittadinanza e alle associazioni culturali del territorio.

L’evento ha rappresentato un importante momento di confronto tra alcuni degli attori coinvolti nella trasformazione delle aree di confine in luoghi di aggregazione sociale e culturale al servizio delle comunità transfrontaliere.

Durante la giornata è stata presentata l’opera di Andrea Antoni, autore dei graffiti realizzati per il progetto: un primo segnale tangibile della sua evoluzione.

 Il prossimo appuntamento è previsto per giugno, con l’avvio della rassegna culturale e l’inaugurazione del nuovo spazio espositivo. 

Il progetto CREW è co-finanziato dall'Unione europea nell'ambito del Programma Interreg Italia-Slovenia

 

Venerdì 9, alle 18, presso l’ agriturismo Fruske- Osmica Boris a Duino località Medeazza-Medjevas, Veit Heinichen, presenterà il suo ultimo libro A maglie strette, Edizioni e/o, uscito recentemente nella versione italiana. L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Apertamente.

Tra  gli scrittori europei di noir di maggior successo, Veit Heinichen, autore tedesco che vive ormai da molti anni a Trieste, ambienta le sue inchieste politicamente scomode e coraggiose in una città dove il noir nordico incontra quello mediterraneo.

Hinichen, prima di stabilirsi definitivamente a Trieste agli inizi del 2000, ha collaborato con diversi editori internazionali a Zurigo, Francoforte e Berlino. Nel 1994 è stato cofondatore della casa editrice Berlin Verlag di Berlino ,diverse volte premiata come Casa editrice dell'anno in Germania.

L’autore sarà introdotto dal giornalista Marko Marinčič e da Paolo Polli de Il libro delle 18.03.

 

Veit Heinichen je nemški pisatelj, ki že vrsto let živi v Trstu, in se zanesljivo uvršča med najuspešnejše sodobne pisce kriminalk v Evropi. Dogajanje njegovih romanov je postavljeno v Trst in bližnjo okolico, kjer se v njegovih delih elementi nordijske kriminalistične tardicije spajajo z elementi mediteranskega prostora in kulture. Pisatelj se pogumno loteva tudi politično kočljivih tem in nečednih poslov oblastnikov in poslovnežev, pri katerih se fikcija prepleta tudi z realno stvarnostjo.

 Preden se je v začetku leta 2000 za stalno naselil v Trstu, je Heinichen sodeloval z več mednarodnimi založniki v Zürichu, Frankfurtu in Berlinu. Leta 1994 je v Berlinu soustanovil založbo Berlin Verlag, ki je bila večkrat nagrajena kot založba leta v Nemčiji.

Avtorja bosta predstavila novinar Marko Marinčič in Paolo Polli iz društva Knjiga ob 18.03.