In libreria dal 3 giugno. Due gemelli nati in una famiglia di sordomuti e cresciuti in un istituto. Una storia vera, una storia d’infanzia non troppo e non abbastanza lontana. “Non toccateli i bambini, non togliete loro il sorriso, l’abbraccio, l’attenzione, il bene, e domani sicuramente avremo alberi dritti e adulti migliori.” È strano, come fanno le creature ad arrivare sulla terra. Il padrone dell’Universo rimescola in un sacco, pesca e spedisce. Pino e il gemello Rino sono destinati a Trieste, alla casa di mamma Evelina e papà Sisto, una casa semplice, umile, la casa del silenzio, dove insieme all’affetto regna il linguaggio dei segni. La loro infanzia è serena fino ai sei anni, quando una zia benintenzionata decide che devono essere affidati a un istituto. Lontano da casa, in una camerata di lettini bianchi, la divisa al posto dei buoni vestiti che sanno di famiglia, regole e divieti, le rare visite di mamma e papà, così desiderate e così dolorose; e poi punizioni, ingiustizie, tanta solitudine. L’ansia di crescere per liberarsi da quella prigione. Ogni tanto una consolazione: l’amore per la compagna Giuliana, l’amicizia con i vecchi dell’ospizio vicino. E poi un giorno tutto cambia, e finalmente si riesce a vedere il cielo.

“Uscito dall’Istituto per vent’anni ho fatto l’albero storto, carcere, manicomio, vita rubata dall’alcol. Poi, grazie alla forza di volontà, sono guarito. Oggi rimango storto, ma riesco a vedere il cielo.”

PINO ROVEREDO è nato a Trieste nel 1954. Ha scritto racconti, romanzi, testi teatrali. Si è sempre occupato degli ultimi, dai reclusi per decenni negli ospedali psichiatrici ai tossicodipendenti; è stato garante dei detenuti del Friuli-Venezia Giulia. Dopo l’esordio del 1996 con Capriole in salita, ha vinto il Premio Campiello nel 2005 con Mandami a dire. Per Bompiani ha pubblicato anche Caracreatura, Attenti alle rose, La melodia del corvo, Mio padre votava Berlinguer, Ballando con Cecilia, Mastica e sputa, Tira la bomba e Ci vorrebbe un sassofono.

Cari amici delle 18.03,

è terminata anche l'edizione di primavera, la 26a della rassegna. L'ultimo incontro, finalmente in presenza al Kulturni dom, ci ha permesso di rivedere vecchi compagni di viaggio pur con tutte le limitazioni del caso.

Come da tradizione, l'appuntamento finale è stato anche l'occasione per fare un bilancio e condividere qualche riflessione sulla nostra attività. Siamo stati tenaci a non mollare, a non arrenderci, a proseguire con la programmazione, ad adattarci ad una diffusione mediata dalla tecnologia ma che ci ha permesso di manifestarvi la nostra vicinanza ed offrirvi ciò per cui la nostra associazione vive: la cultura.

In questo lungo tempo sospeso abbiamo cercato di sperimentare il valore aggiunto della fruizione virtuale delle diverse forme di cultura, non solo proponendo audio letture recitate, non solo incontrando gli autori che ci hanno aperto le porte di casa, ma addirittura portandovi,i sabati, in quei luoghi che avremmo voluto visitare con voi.

E ci siamo riusciti. Con orgoglio lo possiamo dire: sono state, fin qua, circa 1400 le visualizzazioni degli appuntamenti del cartellone di aprile, che rimarranno a disposizione sul nostro sito e attraverso youtube cliccando sul link http://www.youtube.com/illibrodelle1803

Continuare a promuovere la cultura e in particolar modo la lettura è quello in cui abbiamo sempre creduto e che continueremo a fare, grazie al vostro riscontro, ai messaggi di stima e incoraggiamento che ci avete mandato e grazie alla vostra partecipazione.

Leggere è il respiro della mente, ci dà un posto dove andare quando dobbiamo rimanere dove siamo, e la pandemia ci ha mostrato che il libro è ancora capace di rappresentare una forma seducente di evasione, incrementando la tenacia nel proseguire con la nostra attività.

Perchè ad ottobre, come ha ricordato il nostro Presidente, sperando che il peggio sia passato, torneremo con una ricca ed intensa rassegna autunnale.

Ringraziando tutti i nostri ospiti, collaboratori e sponsor vi salutiamo contando di rivedervi numerosi e finalmente in sala!

Lo staff de Il libro delle 18.03

DA PODGORA AL MONTE CALVARIO
Un cammino tra natura, archeologia, storia
a cura di Andrea Bellavite
in collaborazione con Anna Di Gianatonio e Marko Marinčič
riprese di Nevio Costanzo

In diretta su https://www.youtube.com/watch?v=WW_09tIL-k0

 

"La voce di Ajla" di e con Maria Silvia BAZZOLI, dialoga con l'autore Anna Piuzzi
In diretta su https://www.youtube.com/watch?v=60kamrR0rUI

 

LE GORIZIA E I RICORDI
Camminando lungo il confine alla ricerca di antichi volti e nomi

In diretta su https://www.youtube.com/watch?v=rIr6HnvdDbw

a cura di Andrea BELLAVITE riprese di Nevio COSTANZO